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martedì 13 novembre 2007

MENTRE TUTTO SCORRE (2005)


VOTO 3.5/5


FUORI A SANREMO, SUBITO IL SUCCESSO

Che importa se le loro canzoni sono orecchiabili e molto pop. Intanto i Negramaro, gruppo salentino, sono riusciti ad entrare nella testa e nel cuore di giovani italiani che hanno sin da subito apprezzato la loro musica e i testi contorti ma resi profondi dalla voce espressiva del front man Sangiorgi. Visti quali sono i cantanti italiani e soprattutto i gruppi del bel paese a mantenere lo stesso livello di successo come loro, posso dire che i Negramaro sono la prima band italiana. E' vero che ce ne sono state e ce ne sono tutt'ora altre, ma fare buona musica e restare commerciale è un duetto che fino ad ora nessuno è riuscito a portare equamente avanti.


IL CD

La partenza soft e orecchiabile di NELLA MIA STANZA infonde un senso di una strana calma apparente accompagnata da una musica melodica che ci trasporta nell'atmosfera nostalgica passionale che poi racchiude tutti gli altri brani. Ed ecco il primo singolo, portato a Sanremo e uscito la prima sera, MENTRE TUTTO SCORRE che da il nome all'album e ad un testo contorto che però esprime in llinea di massima la rivalsa verso qualcuno che è stato un vigliacco e che ferisce le persone. Chissà perchè poi questo coniglio è verde?

SOLO 3MIN è una bella ballata, che dice tutto e niente, nel senso che spiega come in tre minuti si può sapere tutto e rovinare tutto, ma come in questi tre minuti ci sia quasi tutto di sè cantato con la voce calda e passionale di Sangiorgi e una base romantica e contagiosa nel ritornello. MUSA(STANCA DI ESSERE) e I MIEI ROBOT non sono niente di eccezionale, anzi insieme a SUI TUOI NEI sembrano essere pezzi da mettere per far numero, ma sono così simili fra loro e ad altri pezzi che passano lentamente e rovinano un po' l'album che tuttavia vede i suoi pezzi forti solo nei singoli e l'ultima canzone SOLO PER TE, ballata romantica e stupenda tutta piano e voce per poi un lungo finale con il sax che aggiunge il trasporto passionale che non mancava ma che era velato dalla malinconia del testo.
ESTATE è stata il tormentone dell'estate non a caso, testo assolutamente criptico ed ermetico ma che tutti, anche i muri hanno imparato a memoria e che ha la sua forza nell'arrangiamento pop. OGNI MIO ISTANTE è un'altra romantica ballata, sempre ad esprimere un'inferiorità, una debolezza in più rispetto alla persona amata. NUVOLE E LENZUOLA porta ogni volta una carica di energia che esplode al ritornello e che ti fa venire voglia di saltare e urlare al cielo il ritornello. Pezzo di grande successo soprattutto dal vivo perchè capace di travolgere e trascinare completamente il pubblico. L'IMMENSITA' è una cover ben riuscita, cupa ma cadenzata e che mette in risalto le qualità vocali di Sangiorgi comunque già espresse precedentemente. SCOMODA-MENTE è l'unico pezzo insieme a SOLO PER TE che rende giustizia alle canzoni non uscite come singoli e che alterna il piano alla potenza della chitarra modellando energia pura.

Un buon disco d'esordio che è entrato subito dentro la testa dei fan con le sue melodie e con i suoi testi romantici. E pensare che uscire subito da Sanremo ha solo portato fortuna ai Negramaro. Se avessero vinto il Festival forse sarebbero riusciti a sfondare ugualmente, ma questa è stata la dimostrazione che il pubblico giovane non si appassiona al Festival della musica Italiana e che evidentemente la tv rovina chi vuole fare musica e perchè no, anche successo ma esclusivamente grazie ad essa.
SOTTO IL VIDEO DI "ESTATE", DIRETTO DA SILVIO MUCCINO

sabato 6 ottobre 2007

LA FINESTRA (2006)


VOTO 3.5/5


L'ALBUM DELLA MATURITA'

Molti affermano che il primo cd dei Negramaro MENTRE TUTTO SCORRE sia migliore di questo secondo album. Io mi sento di uscire dal coro e dico che LA FINESTRA è un evidente passo avanti nella maturazione del gruppo e una conferma del talento della band salentina. La differenza sostanziale è che nel primo lavoro molti pezzi non sono incisivi e si ripetono fra loro senza particolari suggestioni., in questo secondo album c'è più di un qualcosa di nuovo.

Si parte con LA DISTRAZIONE, che propone un testo forse banale e stereotipato, ma ricco di doppi sensi e con un'energia rock che trasporta in un bridge che entra in testa e che dal vivo non può non far saltare e cantare. GIULIANO POI STA MALE come PARLAMI D'AMORE sono leggere e innocue, la seconda ha invaso radio e tv e sta assillando con il suo orecchiabile pop movimentato e il testo spaventosamente banale. UN PASSO INDIETRO è il tipico lento-veloce romantico e malinconico, abbastanza diretto considerando l'implicità e lo stile ermetico del leader Giuliano Sangiorgi. Il secondo singolo L'IMMENSO è la vera novità del disco, insieme a LA FINESTRA. Un suono nuovo e testi poetici, ma con frasi alla TRE METRI SOPRA IL CIELO che difficilmente le ragazzine dimenticano, come "se potessi far tornare indietro il mondo farei tornare poi senz'altro te" e "se ti porti dietro il mondo porta dietro pure me". Queste due tracce sono meno commerciali ma sempre orecchiabili dopo alcuni ascolti.
QUEL POSTO CHE NON C'E' spicca su tutte insieme a CADE LA PIOGGIA. Se la prima offre un piano e una voce passionale, la seconda vanta la collaborazione di JOVANOTTI che in un cinquanta secondi riassume e spiega poeticamente la ballata di Sangiorgi. NEANCHE IL MARE ricorda in ritmo FIGLI DELLE STELLE di Alan Sorrenti, E RUBERO' LA LUNA emula con la chitarra elettrica il rock anni 70. VIA LE MANI DAGLI OCCHI è energica, contraddittoria e diretta, con un finale musicale aggressivo. Personalemente le tracce potevano finire con UNA VOLTA TANTO (CANZONE PER ME), che segue la linea di UN PASSO INDIETRO e che sarebbe stata un'ottima chiusura. Ma la track list vede ancora due pezzi, RICORDATI DI ME e E' COSI', pezzi passabili ma che non aggiungono niente all'album, anzi forse lo appesantiscono un po'.


Diciamo che il ritorno dei Negramaro non ha deluso ed è tutto sommato una buona speranza da coltivare per un futuro roseo per i gruppi italiani di buon livello che non riescono ad emergere poichè messi in ombra da solisti sempre più scopiazzati e banali. E' vero che i Negramaro hanno dovuto adottare uno stile più commerciale per poter sfondare, ma la bravura c'è e visto che i compromessi ormai sono d'obbligo per farsi notare nell'industria musicale italiana, loro hanno giocato la loro carta, ma l'hanno saputo fare in un ambiente che non sa proporre niente di innovativo e fra i più scadenti d'Europa.