CANTANTI, GRUPPI, VIDEO

Visualizzazione post con etichetta maroon 5. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta maroon 5. Mostra tutti i post

martedì 23 ottobre 2007

SONGS ABOUT JANE (2003)


VOTO 3,5/5


UN SUONO NUOVO DA L.A.

Sentire questo cd per la prima volta non mi ha provocato nessuno sconvolgimento. Forse perchè troppo abituata ancora a certi stili e generi sempre più simili e ripetitivi. Dopo vari ascolti però sono riuscita a cogliere l'essenza musicale dell'album, questo Pop/Rock con leggere (ribadisco leggere) ma incisive comparse di melodie soul. La voce di ADAM LEVINE aiuta ad entrare nello spirito molto lirico dei pezzi e se ne resta affascinate per la sua adattabilità e trasparenza, soprattutto dal vivo. Peccato che poi il vortice inarrestabile del business porta a cadere nel ripetitivo sopra citato e che non abbia risparmiato i Maroon 5. La colpa è in gran parte loro, si sa che il profumo dei soldi è come quello dell'arrosto quando lo stomaco brontola e che i menu offrono arrosti di ogni tipo, quindi perchè non sedersi al tavolo dello show biz e mangiare fino ad esplodere?

IL CD

La partenza di SONGS ABOUT JANE è subito movimentata da beat decisi e dalla chitarra di HARDER TO BREATHE per poi essere seguito dal singolo hit THIS LOVE assolutamente orecchiabile, ballabile e canticchiabile, trio che è sinonimo di successo immediato. SHIVER già sfuma in un ritmo cadenzato e molto sensuale con la voce di Levine che non può che aiutare ad accentuare lo spirito sexy del pezzo. SHE WILL BE LOVED è la ballata pop per eccellenza e singolo che li ha praticamente serviti al pubblico di ragazzine dal cuore spezzato e non, con la sua melodia penetrante e impossibile da non ricordare. TANGLED mi ha colpito per il saper distinguersi dal resto con appunto uno stile pop/soul niente male, ma si ritorna al pop puro con THE SUN e MUST GET OUT, due pezzi carini, ma niente di più.

SUNDAY MORNING è l'ultimo singolo estratto dall'album e forse il migliore rispetto agli altri, per la sua capacità di entrare in testa ed essere così dolce e domenicale da volerlo ascoltare ogni domenica mattina, anche se c'è il sole. SECRET porta il livello ad un piano superiore, non di molto rispetto al resto, ma la dolcezza e acutezza della chitarra scandisce e crea un'atmosfera sensuale e sessuale, ma la cieligina sulla torta è la voce di Levine, assolutamente espressa al massimo in questa canzone. Il ritornello e il pre ritornello sono le cose da evidenziare di THROUGH WITH YOU. In NOT COMING HOME non era certo indispensabile il sottofondo del pubblico, sarebbe stata bella anche in versione studio. Di nuovo la chitarra e la voce riescono ad andare a braccetto come poche altri riescono a fare e questo senso di rivalsa espresso nel testo esce soprattutto alla fine, nel ritornello cantato pacatamente e ancora una volta sensualmente da Levine, che nella canzone che chiude il disco THE SWEETEST GOODBYE lascia andare appunto tutta la sua dolcezza e chiude con una punta di malinconia un disco che ha meritato l'attenzione che ha avuto, ma soprattutto per i pezzi che non sono stati singoli, molto più particolari e quelli che avrei voluto i Maroon 5 portassero avanti, ma sfortunatamente non l'hanno fatto.

Se devo aggiungere qualcosa, direi che se fossi la Jane alla quale è stato dedicato tutto l'album mi sentirei molto lusingata e me ne vanterei anche un po', ma dall'altro lato tutte le ragazze mi darebbero della stupida per essermi lasciata scappare un bel pezzo di ragazzo quale è Levine. Ma tutto non si può avere dalla vita.
Sotto una versione acustica della hit SHE WILL BE LOVED, da gustare.

giovedì 4 ottobre 2007

IT WON'T BE SOON BEFORE LONG (2007)

VOTO 2.5/5

SECONDO ALBUM, MEGLIO IL PRIMO

Ecco a voi l'esempio perfetto di industria musicale americana del momento. I Maroon 5 rappresentano la categoria rock/pop dello showbiz, non della buona musica. Almeno per quello che riguarda questo cd. Ed è un peccato.

Dopo un buonissimo album d'esordio, SONGS ABOUT JANE che sottolineava le capacità vocali dell'head liner Adam Levine e del resto della band, ci ritroviamo un cd appena sufficiente, al di sotto delle aspettative, troppo omogeneo e frutto di interessi economici più che qualitativi. Un pop/rock ispirato agli anni 80 (come ha dichiarato Levine), ma che in realtà sforna canzonette per ragazzine da ritmi francamente troppo orecchiabili. Il primo lavoro è sempre il primo, ma nonostante i temi dei pezzi siano gli stessi (cuori infranti, amori passionali, tradimenti e via dicendo) almeno le musiche erano nettamente di un livello superiore e quasi quasi sfioravano un soul leggero da sottofondo. Questo secondo album è ottimo per vendere milioni di dischi e fare soldi, ma rovina decisamente le qualità del primo, che avevano lasciato una speranza per la musica americana, ora del tutto infranta.


IL CD
Si salvano pochi pezzi, fra cui il primo IF I NEVER SEE YOUR FACE AGAIN e il primo singolo MAKES ME WONDER. Sono tipici brani d'apertura che ricordano leggermente i singoli passati, con in più tastiere elettroniche che elevano i pezzi ad un livello Pop esagerato. LITTLE OF YOUR TIME è un breve ma energico componimento del lead singer Levine. Molto incisivo, forse gli unici due minuti davvero movimentati di tutto il cd. WAKE UP CALL (secondo singolo) e CAN'T STOP sono similari e rappresentano il nuovo "non" stile del gruppo. WON'T GO HOME WITHOUT YOU è così pop da infastidire e sarebbe calzata a pennello se fosse stata cantata dai Backstreet Boys. NOTHING LASTS FOREVER e GOODNIGHT GOODNIGHT si salvano se non altro perchè sono ballabili e orecchiabili senza scadere troppo nel lamentoso. La prima canzone riprende il ritornello di HEARD'EM SAY di Kanye West che ha appunto visto la collaborazione di Levine. La seconda è un pezzo alla SHE WILL BE LOVED che sarebbe un perfetto terzo singolo. NOT FALLING APART è appena sufficiente, ricorda troppo I'LL BE MISSING YOU di P Diddy e KIWI è una grottesca e mal riuscita emulazione di Prince. Queste sono le due canzoni che fanno toccare il livello più basso dell'album. BETTER THAT WE BREAK sarebbe perfetta come colonna sonora per film o serie televisiva e BACK AT YOUR DOOR esce un po' dagli schemi pop, ma non è poi un gran rischio e viene rovinata dalla Bonus Track INFATUATION che a dirla tutta, non aggiunge nè toglie niente al lavoro, anzi sembra quasi lì messa per far numero.
Se dovessi scegliere tre parole per questo lavoro, direi amaramente che si tratta di una delusione sospettata e ripagata.