CANTANTI, GRUPPI, VIDEO

Visualizzazione post con etichetta justin timberlake. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta justin timberlake. Mostra tutti i post

lunedì 8 ottobre 2007

JUSTIFIED (2002)


VOTO 3.5/5


L'ESORDIO DEL NUOVO RE DEL POP

Era chiaro dai tempi di Pop degli N'Sync che Justin Timberlake era l'unico del gruppo ad avere un futuro da leader. Ogni canzone del gruppo, ogni performance ed ogni video lo vedevano eccellere in carisma, personalità e pradonanza di corpo e palco. Così fece la scelta ovvia, quella di intraprendere la carriera da solista, ma non come prova, lui già sapeva che doveva uscire con un disco fresco e nuovo per poter continuare la strada del successo da solo. JUSTFIED è la prova che Timberlake era troppo già da sè per continuare a stare in un gruppo. Avere un certo Pharell Williams che ci mette del suo nel flow e nello stile nelle canzoni che sono ormai hit indiscusse e quel funky-hip hop è di certo un aiuto più che percettibile. Se poi anche Timbaland ci mette del suo in CRY ME A RIVER vuol dire che tutti sapevano che Timberlake sarebbe andato dritto al centro del bersaglio della fama. Se TRL ha interrotto il traffico a Times Square per la sua performance live significa che il ragazzino diventerà un'icona.


IL CD

Si parte con la presentazione di Pharell Williams che introduce SENORITA e la voce calda e sensuale di Timberlake accompagnata da un ritmo lento ma cadenzato.

LIKE I LOVE YOU è il primo singolo, la hit mondiale, la consacrazione nel mondo della musica e in quella della danza, con video e coreografia alla Micheal Jackson ma con uno stile personale e perfetto per il beat trascinante. (OH NO) WHAT YOU GOT anticipa un po' le collaborazioni successive con Timbaland anche se non si allontana dallo stile Neptunes.

TAKE IT FROM HERE è una tenera dichiarazione d'amore che però non ha un qualcosa di particolarmente esaltante. Azzeccata la melodia della strofa, poco più. CRY ME A RIVER è la perla del cd, talmente mediatica, musicalmente trascinante e coinvolgente da non poter non essere il singolo che tutte le fans e i media volevano. L'allusione (confermata dal diretto interessato) alla storia finita male con l'altra pop star, ora in caduta libera, Britney Spears è solo uno degli ingredienti fondamentali per la riuscita del pezzo. E il video parla da solo. Chissà se Timberlake ha davvero sofferto così, ma alle fan piace pensare che sia così e tutto ciò porta vantaggi a lui ma anche alla Spears dei bei tempi.


ROCK YOUR BODY è ancora una bella traccia, da ballare in discoteca e che ti fa venire voglia di imparare le movenze di Timberlake, ma poi ci si rende conto che lui riesce a fare suo ogni movimento. NOTHIN' ELSE parte con la voce sempre più calda e il ritmo sensuale, ma cinque minuti sono davvero troppi per reggerla tutta. LAST NIGHT è così da NERD che ti dispiace quasi non sentire la voce di Williams, ma poi questo desiderio ti passa e così anche la canzone, piacevole e leggere. STILL ON MY BRAIN come NEVER AGAIN è così dolce da stuccare e caricarti lo stomaco, ma diciamo che sarebbe stato un rischio allontanarsi troppo dall'immagine di bravo ragazzo vista con gli N'Sync.


(AND SHE SAID) TAKE ME NOW vede ancora la collaborazione di Timbaland e si accosta a RIGHT FOR ME, con ritmi ballabili e che lasciano intravedere uno stile più sensuale e più vicino al Timberlake di adesso. Niente di nuovo con LET'S TAKE A RIDE, carino l'inizio ma poi il ritmo è lo stesso e forse appesantisce il cd. La bonus track WORTHY OF è tranquilla e molto molto pop, come parte del cd.


Se si levano i singoli l'album sarebbe potuto essere adatto a JESSE MCCARTNEY, ma la musica non è tutto, ci vogliono anche personalità e magari doti da ballerino che per il momento solo Timberlake sa offrire. Un signor esordio che è stato una non rischiosa marcia verso l'attuale successo planetario del ragazzino cresciuto a Memphis.
SOTTO LA PERFORMANCE LIVE DI CRY ME A RIVER AI BILLBOARD MUSIC AWARDS 2003.




giovedì 4 ottobre 2007

FUTURE SEX/LOVE SOUNDS (2007)





VOTO 4.5/5








JUSTIN&TIMBALAND

Se dovessi usare una parola per il nuovo e tanto atteso (pure troppo) ritorno di Justin Timberlake, opterei per eclettico. Si parte dal Funky, passando per l'Hip Hop, l'R&B, la Disco fino al consueto Pop, tutto influenzato da un Urban Sound che ultimamente regna negli States, grazie anche all'esplosione di Tim Mosley, conosciuto come Timbaland. E non può non "saltare" all'orecchio lo stile e la mano del famoso produttore alias collaboratore alias comparsa in molti video musicali. Ormai è una moda chiedere il suo "aiuto" e per ora sembra non abbia stancato...


Lui e Justin sono per il momento una cosa sola. Timberlake non può fare a meno di Timbaland e Timbo (così soprannominato) di Mister Tennessee perchè è ormai un'icona del Pop e più che una vetrina che rende "succulenti" è un lascia passare per il successo immediato. Una coppia artistica che quasi eguaglia quelle sentimentali del gossip (vedi Brangelina e soci), ma che in cambio arricchisce gli appassionati di musica e soprattutto le tasche dei diretti interessati.


IL CD

FUTURE SEX/LOVE SOUND è talmente ben fatto che dopo più ascolti ti fa storcere il naso da quanto è perfetto: nessuna sbavatura, nessun imprevisto. Tutto regolarmente studiato nei minimi particolari, come suol essere il business americano. Chi lo trova ripetitivo nello stile o nelle basi non può essere biasimato, ma ogni canzone in realtà ha delle sfumature che appunto riempono appieno il titolo del lavoro. Pensare che è solo il secondo lavoro da solista di Timberlake fa sorridere perchè ormai sembra un veterano del campo e il successo planetario del disco ne è la conferma. Spesso il secondo lavoro, se si allontana dal primo, può lasciare interdetti, ma questo è uno dei pochi casi in cui la scelta è stata azzeccata e addirittura il secondo lavoro sorpassa il primo in aspettative e vendite.


La canzone che apre la pista alle restanti undici è omonima al titolo dell'album e mette subito in chiaro le intenzioni dei due Timb, cioè aprire un nuovo archivio della musica definita erotica/sexy. Il primo pezzo rispecchia più il Future Sex che il Love Suond, ma non è niente male. Appena termina la musica parte SEXY BACK, primo singolo e pezzo molto da discoteca e ad un primo ascolto non molto orecchiabile, ma poi quel "go and be gone with it" entra in testa e da quel momento non è poi male come traccia, peccato per il video musicale, poteva essere fatto meglio. SEXY LADIES valorizza la parte cantata grazie ad un'ottima base, che tocca vette funky nel ritornello e nel bridge che poi sfumano nel LET ME TALK TO YOU che fa da anticamera stilisticamente perfetta al secondo singolo, MY LOVE. Ecco che allora torna il Timberlake che tutti aspettavano, melodico e danzante in un video all'altezza della situazione e del pezzo. La collaborazione di T.I. calza con la base hip/pop di Timbaland e fa del pezzo quello più commerciale senza però cadere nel banale o monotono. LOVE STONED/I THINK THAT SHE KNOWS (quarto singolo) è decisamente Funky Funky Funky e potrei anche terminare così la recensione del brano. Aggiungo solo che l'interlude successivo creal la giusta atmosfera per il terzo singolo estratto dall'album. WHAT GOES AROUND...COMES AROUND è la ballata perfetta alla Timberlake, che parla di Karma, tema assolutamente fondamentale nella cultura americana. Lo stile R&B/Pop tocca il suo apice con l'enterlude che con i cori di Timbaland e il "I thought I told ya, hey" di Timberlake rendono giustizia a tutti i cuori infranti dal tradimento. Vieo che vede la partecipazione di Scarlett Joahnsonn e forse troppo Hollywoodiano.


CHOP ME UP si allontana un po' da Timberlake e si avvicina di più allo stile Timbaland, ma il nuovo re del pop riesce comunque a dire la sua con la prima strofa e il ritornello, lasciando poi lo spazio alle collaborazioni e ai Three 6 Mafia che non mi impressionano particolarmente.

DAMN GIRL e SUMMER LOVE sono gli ultimi pezzi funky, dance, pop che movimentano il disco. La prima vede la superba collaborazione di Will I Am che sforna una base alla Prince e che fa spremere Timberlake con acuti degni di nota. La seconda è personalmente una delle migliori. Orecchiabile, ballabile, semplice e con un bridge delicato da perfetto ex N'Sync. SET THE MOOD non mi ha colpito e francamente è un po' troppo lungo.

Gli ultimi tre pezzi sono le ballate per antonomasia e vedono un Timberlake migliorato vocalmente e con più personalità anche quando canta i pezzi dal vivo. Forse LOSING MY WAY è tematicamente fuori dalla linea dell'album, ma il coro gospel alla fine rende giustizia al pezzo.

Insomma, non devo dirlo io che Justin Timberlake è il nuovo re del pop e del business americano. Pluripremiato, di nuovo single, one man show, ballerino e adesso anche un buon tastierista e chitarrista, che altro può fare per superarsi? Aspettiamo il prossimo lavoro, chissà fra quanto, con curiosità soprattutto perchè dopo un lavoro così ricco e perfetto, come può ancora rinnovare la sua immagine?